Domani è il 17 novembre, data di celebrazione di un evento importante della nostra storia contemporanea, l’assalto e la resistenza degli studenti del Politecnico di Atene al regime dei colonnelli. Era il ‘73, furono arrestati e massacrati, in molti morirono sotto il fuoco della repressione del regime fascista. È ricordando quella dimostrazione al politecnico che ogni anno nel mondo si celebra, liturgicamente e per questo in maniera un po’ schifosa, la “giornata internazionale dello studente”. Liturgia anche in Italia, anche se alcuni vorrebbero vedere in questa una forma di “lotta”... Virgolette queste ultime d’obbligo, perché ci si confronta con l’opportunismo di certe note sigle riformiste che sfruttano date importanti come questa per il loro tornaconto, organizzando per l’occasione le loro finte quanto inutili manifestazioni perbeniste di studenti medi (gli unici che riescono a coinvolgere facendo leva sulla loro incolpevole ingenuità). Anche quest’anno si assisterà alla solita funzione, celebrata dai soliti nomi noti, da qualcuno nuovo, ma sempre riconducibile alla medesima matrice. Insomma, le stesse facce di culo che per inseguire i frutti di un’ignobile marketing della politica (da bravi discepoli del “sistema italiano”) sono pronte ad inneggiare alle rivolte studentesche antisovietiche dell’89, anticomuniste dicono, sputando sul piatto dove fino all’altro ieri hanno mangiato, imboccati dai loro vecchi padroni moscoviti. Ma la situazione politica attuale è ben diversa da quella degli anni passati, ed è per questo che diciamo: facciamo del 17 novembre una vera giornata di lotta! Tutti i compagni dei collettivi autonomi e delle realtà autorganizzate dell’università si mobilitino per fare di questa data una giornata di conflitto, dell’Onda, che travolga l’ignobile teatrino dei riformisti servi, di partiti e sindacati! Solo l’università è in grado di produrre partecipazione politica autonoma e slegata dagli squallidi giochi di potere che i “sindacati studenteschi” fanno da anni sulle teste degli studenti medi. È solo dall’università che può nascere un conflitto vero, che può fornire all’appuntamento il giusto spessore politico, ed esprimere così la necessaria solidarietà ai compagni delle università greche, in questi giorni sotto un durissimo attacco della repressione, oggi come allora*.Roma: Martedì 17 novembre, appuntamento alle 10:30 alla facoltà di Lettere in Sapienza.
Per un 17 novembre di conflitto!
Solidarietà ai compagni greci!
MM
*Vedi: Salonicco, carcere per chi occupa scuole e università, da Infoaut.






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